ho passato la serata a fare ordine. nella mia stanza, nella mia mente.
ho trovato cose che non ricordavo di aver tenuto, forse nemmeno di aver avuto. una foto di luis miguel ("noi siamo i ragazzi di oggi, noi! i veri amici che tu non hai! e tutti insieme si puo' cantareeeeee!"), biglietti di P. ("tuo per sempre"? però...), citazioni sparse su fogli improbabili ("Jimmy! io sono una donna! noi non diciamo cosa vogliamo, ma ci riserviamo il diritto di romperci le balle se non lo otteniamo" slaiding doors), foto di quando ero una signorina per bene, biglietti del teatro... pezzi di vita... ma quanto tempo e' passato?
28.2.02
25.2.02
22.2.02
qui il problema si fa serio. è un inetto. ma io che devo fare? insegnargli a stare al mondo? non ci penso nemmeno, non mi interessa e non sono io che ci devo pensare. poi insegnargli cosa? ho già il mio bel da fare a stare al mondo io! poi a 25 anni se non ha capito da solo, ci vuole solo un miracolo. tipo che questa notte resuscitino tutti i neuroni che ha bruciato chissà come. e speriamo che sia un miracolo da 100 punti e i neuroni si connettano nel verso giusto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sarà un mese lunghissimo..........
sarà un mese lunghissimo..........
18.2.02
di solito mi piace parlare con te. stare ore intere ad ascoltare la tua voce, le tue teorie sull' universo, le tue paure, i tuoi dubbi, le tue certezze. ma questa sera non ci riesco. voglio solo sentire un po' di calore. voglio quell'abbraccio forte che mi avevi promesso e che non mi hai dato al momento giusto. che ho aspettato fiduciosa fino all'ultimo secondo. e poi, troppo tardi, sei arrivato. e non mi hai abbracciata. e non ne hai più parlato. lo hai scordato? è così, vero? te ne sei dimenticato? oppure hai sperato che nel frastuono me ne fossi dimenticata io?
14.2.02
12.2.02
ci siamo... tra 24 h. forse meno. so che è una formalità. ma so anche che domani si chiude un capitolo della mia vita durato 6 anni. persone, esperienze, scommesse vinte, scommesse perse. da domani urbino sarà parte del mio passato. esco da un limbo che mi teneva alla larga da decisioni, consapevolezze, cose che so ma chissà se so fare. dopo tante parole è arrivato il tempo dei fatti.
8.2.02
7.2.02
è strano. il puzzle si sta ricomponendo da solo. ogni pezzo sta andando al suo posto. il mio contributo si riduce ad affrontare le cose "come se". come se non fossi io. come se alla fine dovesse andare tutto bene. come se non fosse importante. come se un unico filo rosso reggesse tutte le mie cose (ed io non me ne rendevo conto; così non facevo che inciampare.). come se... e non ho perso in qualità delle esperienze. almeno non per ora. è un modo di gestirle, ma non di viverle. metabolizzare.
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