Se esiste il senso della realtà deve esistere anche il senso della possibilità
(…) Il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe ugualmente essere, e di non dar maggior importanza a quello che è, che a quello che non è.
(…)E’ la realtà che suscita la possibilità, e nulla di errato come il negarlo.
Tuttavia nella media o nella somma rimarrebbero sempre le stesse possibilità, che si ripetono finchè viene qualcuno per il quale una cosa reale non ne vale più di una immaginaria. E’ lui che dà finalmente senso e determinazioni alle nuove possibilità, e le suscita.
Un uomo siffatto è però tutt’altro che cosa semplice.
Poiché le sue idee, quando non siano oziose fantasticherie, non sono altro che realtà non ancora nate, anch’egli possiede il senso della realtà; ma è un senso della realtà possibile, e perviene molto più lentamente alla meta che non il senso, insito nella maggior parte degli uomini, delle loro reali possibilità.
Egli vuole, per così dire, il bosco, e gli altri vogliono gli alberi; e il bosco è qualcosa che è difficile definire, mentre gli alberi significano tanti e tanti metri cubi di una determinata qualità di legno.
Forse lo si può esprimere ancora meglio dicendo che l’uomo dotato di un normale senso l’amo e non vede la lenza, mentre l’uomo dotato di quel senso della possibilità tira la lenza e non sa lontanamente se vi sia attaccata un’esca.
A questa eccezionale indifferenza per la vita abboccante all’esca si contrappone per lui il pericolo di compiere azioni assolutamente atrabiliari.
Un uomo non pratico – ed egli non appare soltanto tale, ma lo è in effetto- risulta malfido e imprevedibile nelle relazioni umane.
Commetterà atti che per lui hanno un significato diverso che per gli altri, ma a tutto troverà una giustificazione se potrà ridurlo a un’idea fuori dal comune. E per giunta oggi è ancora assai lontano dalla logicità.
E’ assai facile che un delitto, dal quale un altro risente danno, gli appaia semplicemente come uno sbaglio da imputarsi non a chi lo ha commesso ma all’ordinamento della società.
E’ incerto se uno schiaffo da lui ricevuto gli parrà un’ingiuria alla società, o almeno impersonale come il morso di un cane; probabilmente invece restituirà innanzi tutto lo schiaffo, e solo in seguito gli verrà in mente che non avrebbe dovuto farlo.
E ancora, se gli portano via l’amante non saprà oggi come oggi prescindere del tutto dalla realtà di questo fatto e consolarsi con un nuovo impreveduto sentimento. Per ora questa evoluzione è ancora in atto e costituisce per l’uomo singolo tanto una debolezza quanto una forza.
E poiché possedere delle qualità presuppone una certa soddisfazione nel constatarle reali, è lecito prevedere come a uno cui manchi il senso della realtà anche nei confronti di se stesso possa un bel giorno capitare di scoprire in sé un uomo senza qualità.
R. Musil
L’uomo senza qualità
30.1.02
29.1.02
28.1.02
24.1.02
18.1.02
sono tornata a casa distrutta, mi sono sdraiata, ho fatto una telefonata (altamente compromettente... se ricordo bene). poi mi sono svegliata al trillo della sveglia. questa mattina. vestita. con ancora le lenti. ma posso dire di non aver mai dormito meglio... che bello!!! finalmente un notte (una intera!) di sano rigenerante meritato riposo.
17.1.02
16.1.02
15.1.02
12.1.02
11.1.02
ok. la serata di ieri mi ha rimessa al mondo. mi ci voleva. non credo che la dimenticherò, ma nel dubbio la conservo qui.
personaggi & interpreti: io (ubriaca), piki(vabbè non vale, se beve o no non fa differenza), elisa(grandiosa come sempre), deborah (very very metropolitan-alterenative-strfiga slyle). location: ristorante-club cult modenese (cult per me, ovviamente).
serata da urlo: compleanno di tesoro-sei-deliziosa-smack (luisa? luigi? maria? mario?). gli invitati... vediamo dovrei almeno provare ad essere politically correct... vabbè. erano tutte checche, un paio di drag (chiedo scusa alle interessate, non so se si scrive così), un trans. poi non so, c'era un pò di caos. soprattutto nella mia testa. ma mi sembra il minimo se guido fa la lap dance su un paio di tacchi a spillo da 12cm sui quali io non riuscirei nemmeno a restare seduta. lo so l'invidia è una cosa brutta. ma perchè non si può fare a metà della cellulite? una cosa da buone sorelline... meglio: su guido si fa così: tu ti tieni il ciclo (e il diritto di essere isterica=donna) ed io la cellulite. per quanto rigurda tette ed equilibrio ne riparliamo. ti va? è che a te andrebbe anche, ma si sa: se tu vuoi, io voglio e non facciamo male a nessuno, allo è certo che non si può fare.
tutto ciò basterebbe. ma io avevo con me lei, sì lei, una persona che andrebbe annunciata ogni volta che varca una porta. una persona contagiosa e intelligente. incredibile. e con lei tutte le sue meravigliose storie... che come le racconta lei...!
ok. il mio prossimo blog si chamerà "le storie di elisa" oppure "scheggie di vita assurda" o qualcosa del genere!!!
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personaggi & interpreti: io (ubriaca), piki(vabbè non vale, se beve o no non fa differenza), elisa(grandiosa come sempre), deborah (very very metropolitan-alterenative-strfiga slyle). location: ristorante-club cult modenese (cult per me, ovviamente).
serata da urlo: compleanno di tesoro-sei-deliziosa-smack (luisa? luigi? maria? mario?). gli invitati... vediamo dovrei almeno provare ad essere politically correct... vabbè. erano tutte checche, un paio di drag (chiedo scusa alle interessate, non so se si scrive così), un trans. poi non so, c'era un pò di caos. soprattutto nella mia testa. ma mi sembra il minimo se guido fa la lap dance su un paio di tacchi a spillo da 12cm sui quali io non riuscirei nemmeno a restare seduta. lo so l'invidia è una cosa brutta. ma perchè non si può fare a metà della cellulite? una cosa da buone sorelline... meglio: su guido si fa così: tu ti tieni il ciclo (e il diritto di essere isterica=donna) ed io la cellulite. per quanto rigurda tette ed equilibrio ne riparliamo. ti va? è che a te andrebbe anche, ma si sa: se tu vuoi, io voglio e non facciamo male a nessuno, allo è certo che non si può fare.
tutto ciò basterebbe. ma io avevo con me lei, sì lei, una persona che andrebbe annunciata ogni volta che varca una porta. una persona contagiosa e intelligente. incredibile. e con lei tutte le sue meravigliose storie... che come le racconta lei...!
ok. il mio prossimo blog si chamerà "le storie di elisa" oppure "scheggie di vita assurda" o qualcosa del genere!!!
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