17.4.02

cosa sbaglio??
ciao

15.4.02

... quando piove mi sento cosi'...
non so. avrei voglia di stare tutto il tempo sotto un piumone a bere
cioccolato bollente con montagne di panna montata. magari di fronte ad una
grande vetrata per vedere la pioggia scorrere lungo i vetri e i lampi
(questo_era_vicinissimo) e aspettare i tuoni e fare pensieri malinconici ma
leggeri.
chissa' magari riuscire anche a provare un brivido, una paura infantile e
piccola, istintivo di nascondersi sotto le coperte.
amo i temporali. ma quale amore degno di questo nome non fa anche un po'
male?

12.4.02

uff.. piove ancora..

11.4.02

o le persone stanno lentamente impazzendo o io sono impazzita di botto.

10.4.02

 Frasi che ora sanno d'inutilità
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.

Alibi che attenuano l?'scenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent?' anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c?'è qualcosa che non va.

La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l'ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l'ora di gridare.

Abiti firmati d'inutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che c?'è qualcosa che non va

La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che l'aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l'ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l?'ora di gridare.

Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d?'eventualità appiccicano sguardi,
l'aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.

A casa questa notte non ritornerà
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che c?'è qualcosa che non va.

La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando ?l?ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando ?l?ora di gridare.


(Albascura, Subsonica)

4.4.02

Secondo me le donne non dovrebbero lavorare. Magari sono bravissime ma, cazzo, veramente intrattabili!!
Gli uomini sono cosi' placidi, cosi' semplici, si siedono, le loro belle 6/8/10 ore di lavoro...macinano le loro cosucce, risolvono problemi senza recare troppo danno all'ambiente circostante e magari si sanno pure fare due risate. Ma le donne....ahhh le donne...basta che gli si sia rotta la matita per gli occhi e arrivano gia' incazzate, se il compagno non gli ha abbassato la tavoletta del cesso c'e' rischio che ne parlino male per tutto il giorno, se non hanno nemmeno un compagno...oddio...meglio stare lontano miglia e miglia da donne cosi'.
Loro, loro, le donne dico, ecco dovrebbero fare bambini, distribuire amore e quiete, fare bambini, leggere libri, coccolare, mantenersi belle, di corpo e di mente, e soprattutto fare bambini, chiaro no? Questi lavori moderni non fanno per loro. E' roba da uomini.
E americani, of course... (lapizia dixit)

2.4.02

il concerto dei subsonica. i subsonica. samuel. strade. nuvole rapide. boosta. max. albascura. gente tranquilla.

21.3.02

aaaagh. il mondo mi fa schifo.

20.3.02

incredibile. ok le parole hanno limiti insormontabili, per carità, ma la mente di questo deficente è veramente priva di ogni tipo di connessione!

19.3.02

complimenti. davvero. non c'è nulla da aggiungere. le faccie da culo non finiscono mai.

17.3.02

basta. basta faccine ipocrite. basta coccodrilli dalle lacrime facili. basta faccine d'angelo col cuore zeppo di melma. basta testine vuote ricolme di abbagliante apparenza.
non mi fate più tenerezza, non mi fate più pena, non mi fate più rabbia. non mi preoccuperò più di ciò che vi accade, non mi importa. avete armi migliori delle mie per andare avanti. voi siete quelli bravi, quelli che frequentano il confine tra bene e male, voi siete quelli ricchi, quelli belli, quelli simpatici. perdiamoci qui.

12.3.02

questa sera ispirata da amelie seratone tutto per me: bagno bollente, candele profumate e musica soft, cremine, un buon gelato con tanta panna, un film che fa piangere ed uno che fa ridere, lenzuola che sanno di pulito, herry potter prima di dormire.... mmmhh..... questa sera mi godo tutti i piccoli piaceri della vita!!!

11.3.02

... non so decidermi se ho gli amici più belli del mondo o i più deficenti. sicuramente i più balordi. ma li adoro.

8.3.02

sì, vabbè... ma il senso? gli dico "buon compleanno" e poi? uno dei due deve chiudere questa porta. lui non lo farà... sta così comodo lì nel limbo!!! perchè prendere una decisione quando può aspettare gli eventi?
che faccio? chiamo? non chiamo? magari gli mando un sms.

6.3.02

mi odio quando reagisco cosi'. quando dimentico chi sono. quando dimentico quanta fatica ho fatto, quanta determinazione c'e' voluta per arrivare a guardarmi allo specchio con consapevolezza. per sapere che da quel momento in poi avrei potuto farcela anche da sola. e ora? mi struggo nell'attesa di un contatto. mi sembra di non esistere se non in rapporto a lui.
ti odio quando fai cosi'. quando si vede lontano un kilometro che hai tutta una vita lontano da me. una vita che procede senza di me. e tutte quelle persone che possono vederti, toccarti e lasciarti la sera a cuor leggero. perche' per loro domani sarai ancora li'. perche' lasciarti si riduce a non voderti una manciata di ore. ed io... ogni "a presto" una tortura. una lenta agonia di dubbi, incertezze, malinconie.

4.3.02

ecco. è arrivato sabato, sono arrivati L. e I., è arrivata la cena degli imbecilli, la serata "all together forever", poi colazione all'alba, notte verità, "ti prego, abbracciami", parole sostituite meravigliosamente da gesti sguardi intesa. E' arrivato il risveglio "ma allora non era un sogno, sei qui davvero" e subito dopo "già che ci sei perchè non fai il caffè", poi la domenca di cazzeggio, la serata balorda, ma notte piena di "è già finito?", la mattina del "ti prego spegni quella luce" oppure "ma credi di uscire prima o poi da quel bagno?". E' arrivato il momento di dirti cose sai già? no, non è il momento, non voglio rovinare nulla, voglio solo che tu mi dica che tornerai.

28.2.02

ho passato la serata a fare ordine. nella mia stanza, nella mia mente.
ho trovato cose che non ricordavo di aver tenuto, forse nemmeno di aver avuto. una foto di luis miguel ("noi siamo i ragazzi di oggi, noi! i veri amici che tu non hai! e tutti insieme si puo' cantareeeeee!"), biglietti di P. ("tuo per sempre"? però...), citazioni sparse su fogli improbabili ("Jimmy! io sono una donna! noi non diciamo cosa vogliamo, ma ci riserviamo il diritto di romperci le balle se non lo otteniamo" slaiding doors), foto di quando ero una signorina per bene, biglietti del teatro... pezzi di vita... ma quanto tempo e' passato?

25.2.02

ieri è stata la mia giornata assurda del 2002. sono contenta: è solo febbraio! sono sistemata per tutto l'anno!!!!!!

22.2.02

qui il problema si fa serio. è un inetto. ma io che devo fare? insegnargli a stare al mondo? non ci penso nemmeno, non mi interessa e non sono io che ci devo pensare. poi insegnargli cosa? ho già il mio bel da fare a stare al mondo io! poi a 25 anni se non ha capito da solo, ci vuole solo un miracolo. tipo che questa notte resuscitino tutti i neuroni che ha bruciato chissà come. e speriamo che sia un miracolo da 100 punti e i neuroni si connettano nel verso giusto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sarà un mese lunghissimo..........
si, si io sono una jena. e ne vado fiera. la gente come lui mi stia pur lontana che a me se ha o non ha gli strumenti logici-fisici-mentali-neuronali-che-siano per difendersi non mi interessa per niente.
roba da matti! ma la gente non capisce la differenza tra chiedere un favore e sfruttare le persone? e tra gentilezza e stupidità? sia charo (K. docet!!): se posso farti un favore, bene, se pensi di prendermiper il culo, ahahaha.
h. 7.10 : telefonata/sveglia di C. (ma dormi ancora, daisvegliatisubito, sei sveglia vero?)

h. 7.30 : msg intimidatorio di W. (non parlarmi, mi innervosisce di primo mattino, grazie)

chi ben comincia.....

18.2.02

di solito mi piace parlare con te. stare ore intere ad ascoltare la tua voce, le tue teorie sull' universo, le tue paure, i tuoi dubbi, le tue certezze. ma questa sera non ci riesco. voglio solo sentire un po' di calore. voglio quell'abbraccio forte che mi avevi promesso e che non mi hai dato al momento giusto. che ho aspettato fiduciosa fino all'ultimo secondo. e poi, troppo tardi, sei arrivato. e non mi hai abbracciata. e non ne hai più parlato. lo hai scordato? è così, vero? te ne sei dimenticato? oppure hai sperato che nel frastuono me ne fossi dimenticata io?
mha....

14.2.02

ma si può muorire di sonno? non ce la posso fare!
sono troppo avanti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

12.2.02

ci siamo... tra 24 h. forse meno. so che è una formalità. ma so anche che domani si chiude un capitolo della mia vita durato 6 anni. persone, esperienze, scommesse vinte, scommesse perse. da domani urbino sarà parte del mio passato. esco da un limbo che mi teneva alla larga da decisioni, consapevolezze, cose che so ma chissà se so fare. dopo tante parole è arrivato il tempo dei fatti.

8.2.02

oddio, ma è vero?
uffa. ma quando arriva martedì?

7.2.02

è strano. il puzzle si sta ricomponendo da solo. ogni pezzo sta andando al suo posto. il mio contributo si riduce ad affrontare le cose "come se". come se non fossi io. come se alla fine dovesse andare tutto bene. come se non fosse importante. come se un unico filo rosso reggesse tutte le mie cose (ed io non me ne rendevo conto; così non facevo che inciampare.). come se... e non ho perso in qualità delle esperienze. almeno non per ora. è un modo di gestirle, ma non di viverle. metabolizzare.

30.1.02

Se esiste il senso della realtà deve esistere anche il senso della possibilità

(…) Il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe ugualmente essere, e di non dar maggior importanza a quello che è, che a quello che non è.
(…)E’ la realtà che suscita la possibilità, e nulla di errato come il negarlo.
Tuttavia nella media o nella somma rimarrebbero sempre le stesse possibilità, che si ripetono finchè viene qualcuno per il quale una cosa reale non ne vale più di una immaginaria. E’ lui che dà finalmente senso e determinazioni alle nuove possibilità, e le suscita.
Un uomo siffatto è però tutt’altro che cosa semplice.
Poiché le sue idee, quando non siano oziose fantasticherie, non sono altro che realtà non ancora nate, anch’egli possiede il senso della realtà; ma è un senso della realtà possibile, e perviene molto più lentamente alla meta che non il senso, insito nella maggior parte degli uomini, delle loro reali possibilità.
Egli vuole, per così dire, il bosco, e gli altri vogliono gli alberi; e il bosco è qualcosa che è difficile definire, mentre gli alberi significano tanti e tanti metri cubi di una determinata qualità di legno.
Forse lo si può esprimere ancora meglio dicendo che l’uomo dotato di un normale senso l’amo e non vede la lenza, mentre l’uomo dotato di quel senso della possibilità tira la lenza e non sa lontanamente se vi sia attaccata un’esca.
A questa eccezionale indifferenza per la vita abboccante all’esca si contrappone per lui il pericolo di compiere azioni assolutamente atrabiliari.
Un uomo non pratico – ed egli non appare soltanto tale, ma lo è in effetto- risulta malfido e imprevedibile nelle relazioni umane.
Commetterà atti che per lui hanno un significato diverso che per gli altri, ma a tutto troverà una giustificazione se potrà ridurlo a un’idea fuori dal comune. E per giunta oggi è ancora assai lontano dalla logicità.
E’ assai facile che un delitto, dal quale un altro risente danno, gli appaia semplicemente come uno sbaglio da imputarsi non a chi lo ha commesso ma all’ordinamento della società.
E’ incerto se uno schiaffo da lui ricevuto gli parrà un’ingiuria alla società, o almeno impersonale come il morso di un cane; probabilmente invece restituirà innanzi tutto lo schiaffo, e solo in seguito gli verrà in mente che non avrebbe dovuto farlo.
E ancora, se gli portano via l’amante non saprà oggi come oggi prescindere del tutto dalla realtà di questo fatto e consolarsi con un nuovo impreveduto sentimento. Per ora questa evoluzione è ancora in atto e costituisce per l’uomo singolo tanto una debolezza quanto una forza.
E poiché possedere delle qualità presuppone una certa soddisfazione nel constatarle reali, è lecito prevedere come a uno cui manchi il senso della realtà anche nei confronti di se stesso possa un bel giorno capitare di scoprire in sé un uomo senza qualità.



R. Musil
L’uomo senza qualità

ho letto le mail di g. per k. so perchè me le ha fatte leggere... ma l'unica cosa che mi viene in mente è... è così facile coprire di belle parole ed alibi dorati azioni che di bello e dorato non hanno nulla.
oddio! un alieno si è impossessato del corpo delle mie colleghe.

29.1.02

...e se lo chiamassi? giusto per avere un parere, un consiglio... lo immagino: mavvaf...ottimo consiglio. lo terrò nella giusta considerazione.
ho tirato troppo la corda. sto rischiando troppo. la posta è altissima. spero di non dovermene pentire.

28.1.02

passano i giorni... così in fretta che fanno paura, così difficili da far male.
dove siete tutti quando non so se ridere o piangere, se mollare o lottere ancora, se parlare o tacere, se sperare o ragionare.....

24.1.02

l'albergo fuori dalla stazione, le targhe delle macchine, la voce che annuncia tutte le mattine lo stesso treno... lo vedo ancora in tutte le cose che mi circondano. passerà? me lo chiedo davvero...

18.1.02

sono tornata a casa distrutta, mi sono sdraiata, ho fatto una telefonata (altamente compromettente... se ricordo bene). poi mi sono svegliata al trillo della sveglia. questa mattina. vestita. con ancora le lenti. ma posso dire di non aver mai dormito meglio... che bello!!! finalmente un notte (una intera!) di sano rigenerante meritato riposo.

17.1.02

ho bisogno di dormire, ma non ci riesco... persone molto preoccupate per la mia stabilità psico-fisica mi hanno suggerito due possibili soluzioni: una illegale ed una immorale. nel dubbio le farò entrambe!!!

16.1.02

AAAAAAAAAGGGGGGGGHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!
alle notti troppo lunghe seguono sempre giornate infernali?
ci sono notti troppo lunghe... come si fa a non aver paura che non finiscano mai?

15.1.02

è ufficiale. la discussione della tesi ci sarà tra l'11 ed il 16 feb.
non ci resta che piangere!!!!!!!!!!!!!!

12.1.02

ho perso il cell..... sob! sai che ti dico: anno nuovo cell nuovo.

11.1.02

ok. la serata di ieri mi ha rimessa al mondo. mi ci voleva. non credo che la dimenticherò, ma nel dubbio la conservo qui.
personaggi & interpreti: io (ubriaca), piki(vabbè non vale, se beve o no non fa differenza), elisa(grandiosa come sempre), deborah (very very metropolitan-alterenative-strfiga slyle). location: ristorante-club cult modenese (cult per me, ovviamente).
serata da urlo: compleanno di tesoro-sei-deliziosa-smack (luisa? luigi? maria? mario?). gli invitati... vediamo dovrei almeno provare ad essere politically correct... vabbè. erano tutte checche, un paio di drag (chiedo scusa alle interessate, non so se si scrive così), un trans. poi non so, c'era un pò di caos. soprattutto nella mia testa. ma mi sembra il minimo se guido fa la lap dance su un paio di tacchi a spillo da 12cm sui quali io non riuscirei nemmeno a restare seduta. lo so l'invidia è una cosa brutta. ma perchè non si può fare a metà della cellulite? una cosa da buone sorelline... meglio: su guido si fa così: tu ti tieni il ciclo (e il diritto di essere isterica=donna) ed io la cellulite. per quanto rigurda tette ed equilibrio ne riparliamo. ti va? è che a te andrebbe anche, ma si sa: se tu vuoi, io voglio e non facciamo male a nessuno, allo è certo che non si può fare.
tutto ciò basterebbe. ma io avevo con me lei, sì lei, una persona che andrebbe annunciata ogni volta che varca una porta. una persona contagiosa e intelligente. incredibile. e con lei tutte le sue meravigliose storie... che come le racconta lei...!
ok. il mio prossimo blog si chamerà "le storie di elisa" oppure "scheggie di vita assurda" o qualcosa del genere!!!

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